Temperatura neonati: la febbre nel bambino come riconoscerla e misurarla

Temperatura neonati: tutto quello che i genitori devono sapere

L’innalzamento della temperatura neonati può causare ansia e indecisione nei genitori che si trovano per la prima volta a gestirla.

La febbre è un sintomo non una malattia.

Talvolta è passeggera, cioè potrebbe aumentare e diminuire velocemente ed è causata da uno sforzo, da stress, per eccessiva temperatura esterna oppure perché il bambino si trova in un ambiente molto riscaldato.

Si tratta di un meccanismo fisiologico dell’organismo di difesa.

Come riconoscerla? come bisogna comportarsi?

Nei primi mesi di vita del bambino riuscire a percepire queste variazioni, può non risultare semplice soprattutto quando non si conoscono i livelli ordinari della temperatura neonati sani.
Qui di seguito alcune linee guida, sopratutto per i neo genitori, per avere un’idea della temperatura corporea dei neonati in condizioni di normalità e durante la presenza di alcune malattie.

La temperatura corporea neonati

La febbre è un innalzamento della temperatura corporea sopra i valori normali. 

La febbre nei neonati a volte è un pochino più elevata dei bambini più grandi e dell’adulto, per l’accelerata attività metabolica di un organismo che cresce velocemente.

Si può parlare di febbre se la temperatura esterna è superiore a 37 °C, oppure a 37,5 °C, quando è misurata per via rettale. 

Consigliamo la lettura della recensione sondino rettale neonati

temperatura neonati: la febbre gioca un ruolo importante nella fisiologica risposta di difesa dell’organismo agli agenti infettivi.

Temperatura neonati: come riconoscerla?

I genitori, in particolare le mamme, riconoscono facilmente la temperatura normale dei propri neonati.

Infatti, quando si allatta al seno e si sta a stretto contatto con il proprio piccolo, la madre riconosce in maniera piuttosto immediata un aumento della temperatura.

È inoltre possibile accorgersi che il neonato ha la febbre quando è arrossato e ha un respiro più veloce.

Quando si ha la sensazione che il proprio bambino abbia la febbre, la prima cosa da fare è misurarla.

Temperatura neonati: come bisogna comportarsi?

I bambini non sempre sono collaborativi e misurare la febbre può diventare una impresa ardua.

In alcuni si riesce più facilmente a prendere la temperatura sotto l’ascella, in altri è più facile per via rettale.

Il metodo migliore è quello che causa meno agitazione e pianto, dunque è molto soggettivo.

Oggi in commercio sono presenti oltre al termometro tradizionale anche quelli digitali. Esistono, infatti, termometri:

  1. temperatura neonati e il termometro digitale: strumento adatto, veloce e preciso e al raggiungimento della temperatura, si avverte un segnale acustico;
  2. auricolare
  3. a raggi infrarossi
  4. Il termometro di vetro è affidabilissimo e molto preciso, ma ci vuole qualche minuto in più;
  5. frontale

Il pediatra: quando chiamarlo?

I bambini, nei primi due anni di vita, hanno spesso la febbre, a volte legate a infezioni virali o batteriche altre passeggere.

Il genitore dovrebbe chiamare il pediatra alla prima indecisione riguardo, ad esempio, alla posologia del paracetamolo.

In ogni caso, nei bambini da 0 a tre mesi, il medico va chiamato sempre, se la temperatura interna supera i 38 °C.

Inoltre, bisogna chiamare il pediatra, anche nel bambino più grande, in caso di febbre che dura da più 24-48 ore o quando sono presenti altri sintomi quali: mal di gola, tosse,mal d’orecchio, vomito.

Per approfondimenti consigliamo la lettura dell’articolo Febbre su www.pediatriapratica.it

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