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In viaggio:

fino a un anno i bambini non soffrono il mal d’auto (aereo, nave…). Più avanti è opportuno consigliarsi col pediatra per sapere quali rimedi è meglio portare con sé (antinausea, braccialettini…)

se si viaggia in aereo, dare da bere al bambino al momento dell’atterraggio e del decollo. La suzione (dal biberon o dal seno ) impedisce che si "tappino" le orecchie per lo sbalzo d’altitudine creando fastidio o addirittura dolore.

In auto, prestate attenzione all’aria condizionata: uno sbalzo di temperatura eccessivo può far ammalare il piccolo rovinando la vacanza.

Se si va in montagna, prevedere soste intermedie durante la salita perché il bambino possa ambientarsi gradualmente all’altitudine.

Ricordarsi di utilizzare sempre in auto seggiolini omologati e con le cinture sempre allacciate. Se il bambino si stanca, evitare di slegarlo o prenderlo in braccio ma piuttosto fermarsi in modo che possa scendere e sgranchirsi.

Mettere sul seggiolino le apposite fodere di spugna, che assorbono il sudore ed evitano che il bimbo resti per tutto il viaggio con la schiena bagnata.

Nei taxi il seggiolino non è obbligatorio, ma il bambino deve stare dietro e dev’essere accompagnato da un adulto maggiore di 16 anni.

In aereo, ricordate di portare nel bagaglio a mano il necessario per un cambio intero, pannolini e salviettine, biberon. Sono utili non solo in viaggio ma anche in caso di perdita o ritardo nella consegna delle valigie.Informatevi per tempo sulle norme per il trasporto in aereo di liquidi (latte, camomilla ecc.)

In nave, cercare di prenotare una cabina in un ponte basso e al centro: è più stabile anche in caso di mare grosso. E state attenti: i bambini adorano lanciare ciucci e biberon fuoribordo!!!

Portare i suoi cd preferiti, se avete il lettore dvd portatile anche un cartone animato, per distrarlo durante il viaggio, e anche qualche gioco che si può fare in auto, e non dimenticatevi il suo peluche preferito, quello con cui si addormenta sempre!!!!

Al mare:

non tenere i bambini in spiaggia o al sole nelle ore più calde ma preferire il mattino presto e il tardo pomeriggio.

Fargli indossare sempre indumenti di cotone, traspiranti, che assorbano bene il sudore, e cambiarlo frequentemente.

Portare sempre con sé un cappellino o una bandana e la crema solare a schermo totale, che va applicata più volte al giorno.

Alla sera usare una crema idratante, per prevenire eritemi.

Evitare pasti abbondanti e pesanti, e seguire la regola delle tre ore di attesa prima del bagnetto.

Lasciategli le ciabattine di gomma anche in acqua, per evitare che si taglino con le conchiglie, e nella doccia, per prevenire verruche.

Anche se non uscirebbero mai dall’acqua, ai primi sintomi di freddo e quando le dita iniziano a "raggrinzirsi" bisogna convincerli a stare un po’ sulla spiaggia, asciugarsi e scaldarsi.

Cercare di mantenere il bambino ben idratato, dandogli spesso acqua o succhi di frutta. Evitare le bibite gassate, per merenda sono ottimi uno yogurt o un gelato.

Prestare attenzione al contatto con le meduse o i ricci di mare: nel primo caso trattare subito con ammoniaca, nel secondo controllare bene che non siano rimaste spine sotto la pelle.

Portare con se una crema repellente per gli insetti, da applicare soprattutto la notte se ci sono zanzare.

Per pochi euro potrete comperare una piccola piscina gonfiabile (la troverete sicuramente una volta arrivati) da tenere in spiaggia da riempire con qualche secchio di acqua dolce (i bagnini di solito sono gentili approfittane per fartela gonfiare da loro).


In montagna:


affrontate le escursioni gradualmente, per abituare i bambini a camminare e testare la loro resistenza.

Se sono piccoli, è utile dotarsi di uno zainetto porta-bimbo. Solitamente si trovano anche a noleggio, se non vale la pena affrontare la spesa per qualche giorno di vacanza.

Utilizzare sempre cappello e crema solare: anche se è nuvoloso o sembra che il sole non sia particolarmente caldo, i raggi solari in montagna sono meno filtrati e quindi è facile scottarsi senza rendersene conto.

Dotare anche i bambini di scarponcini o comunque scarpe da ginnastica che sostengano bene la caviglia.

I bambini dopo i tre anni possono iniziare a sciare: ricordatevi che fino a 14 anni è obbligatorio usare il caschetto protettivo.

Portate sempre nello zaino calzoncini pesanti, una giacca e l’impermeabile: il tempo in montagna cambia rapidamente!

L’acqua delle fontanelle in montagna è solitamente potabile: fategliene bere però con moderazione, perché è solitamente molto fredda e ha spesso effetti diuretici.
 
In albergo:

Cercate di prenotare le vostre vacanze in un albergo a misura di bambino, con spazio per giocare (giardino, salone ampio) e dove il personale sia abituato a far fronte alle esigenze dei piccoli ospiti (pasti speciali, latte da scaldare…)

Concordate col personale di far mangiare eventualmente il bambino mezz’ora prima, soprattutto se va imboccato, così poi potrete godervi in pace il pasto.

Chiedete all’atto della prenotazione se dispongono di seggioloni e lettini per bambini, così eviterete di portare da casa cose inutili.

Se non è abituato a fare la doccia e in camera non c’è la vasca da bagno, potete risolvere il problema acquistando una vaschetta gonfiabile che occupa poco spazio in valigia ed è comoda per il bagnetto.



La cassetta del pronto soccorso:

Scegliere possibilmente una struttura servita da un pediatra o un medico o quantomeno vicina ad un Ambulatorio o Ad un Ospedale con Primo Soccorso.
Qualsiasi sia la vostra meta, non dimenticate di portare con voi, anche dopo un consulto con il pediatra, in base alla meta e ai problemi del bambino:

-un antifebbrile (es. tachipirina)
-un antibiotico
-fermenti lattici, un lassativo e un anti-diarroico
-un analgesico
-una crema per scottature e punture di insetti
-soluzione fisiologica
-crema solare
-repellente per insetti
-disinfettante, cerotti, bende e garze
-tessera asl
-eventuali certificazioni mediche utili (es. allergie, vaccinazioni)
Nel villaggio:

controllate che i bambini abbiano sempre al polso il bracciale di riconoscimento che viene consegnato all’ingresso, è utile anche in caso si dovessero perdere per riconoscerli!

Informatevi sulla presenza di baby club e animatori, potete tranquillamente lasciarvi i bambini per trascorrere qualche ora di tranquillità.

Nei ristoranti dei villaggi adatti alle famiglie ci sono menù appositi per i bimbi, che offrono cibi adatti a loro e in porzioni ridotte: verificate, prima di scegliere il locale in cui cenare, che abbia il menù baby.

Anche in questo caso è opportuno chiedere, alla prenotazione, se forniscono il lettino e il seggiolone o se va portato da casa.
 

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