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Bimbi in acqua per socializzare, giocare, imparare  ...


Fin dai primi giorni di vita il neonato entra in relazione con l’acqua, in cui è stato cullato per nove mesi, attraverso il bagnetto, che non è solo lavarsi ma anche e soprattutto un occasione per creare un contatto pelle a pelle con la mamma, coccolarsi, conoscere il proprio corpo.

I corsi di acquamotricità per i bambini dai 5 ai 36 mesi hanno proprio questo scopo: non imparare a nuotare, ma imparare tramite il gioco a superare le paure, sperimentare nuovi movimenti, scoprire un nuovo equilibrio, affinare le capacità di interagire con l’ambiente e con gli altri bambini.

Per il genitore che accompagna il piccolo in questa avventura il corso rappresenta un’ottima opportunità di trascorrere un’ora piacevole dedicandosi completamente al figlio, scoprendo nuovi modi per giocare e interagire con lui, entusiasmandosi per ogni progresso e incoraggiandolo a superare i timori e i piccoli insuccessi.

I vantaggi si possono apprezzare fin da subito, grazie ai tre elementi di cui si compone il corso: l’acqua, tiepida e invitante, che offre al bambino sensazioni piacevoli e lo predispone a muoversi, schizzare e sgambettare; i giochi, che lo incoraggiano ad avanzare, immergersi, tuffarsi; la presenza del genitore, che lo aiuta ad acquisire pian piano sempre più fiducia ed autonomia.

I genitori seguendo i consigli dell’istruttore imparano le prese corrette per sostenere il bambino, e il modo più giusto per interagire con lui. Per esempio, rassicurandolo e coccolandolo, evitando di trasmettergli paure e pregiudizi (ad esempio “Chiudi gli occhi” o “Non bere l’acqua”), facendosi coinvolgere nei giochi e nelle attività proposte, trasmettendo al bambino entusiasmo e piacere nel frequentare il corso, e soprattutto incentivandolo e apprezzando ogni piccola conquista, non lasciando trasparire impazienza o delusione se il bimbo non riesce in qualche attività o è più timoroso degli altri.

Sul piano pratico, solitamente le lezioni si svolgono in gruppi divisi per fascia di età e durano mezz’ora per i più piccoli e 45 minuti per i più grandicelli.

All’esterno della vasca c’è una zona gioco per ambientarsi all’arrivo, poi si fa la doccia e si entra nella piscina tutti insieme. L’acqua è calda, dai 28 ai 32 gradi, e nella parte più bassa della vasca i bambini che già camminano riescono a stare in piedi perché “toccano”. All’inizio della lezione viene lasciato qualche minuto di gioco libero per ambientarsi, poi vengono proposte le varie attività. Si utilizzano attrezzi come i cerchietti da recuperare sul fondo, le palline, salvagenti e ciambelline che vengono gradualmente sgonfiate, lo scivolo per tuffarsi prima con la mano della mamma e poi da soli, materassini, bottigliette ecc.

Alla fine della lezione c’è sempre un momento in cui i bambini giocano insieme, ad esempio fanno il girotondo, e poi si canta una canzoncina facendo i gesti e ci si saluta.

Per i piccoli è anche un’occasione per socializzare con gli altri bambini e imparare a stare insieme, e anche i genitori possono confrontarsi con altre mamme e papà alle prese con gli stessi problemi e spesso si creano anche delle belle amicizie!

L'esperienza reale di Kiara (MammaBlogger):

Io e il mio bimbo abbiamo cominciato il corso poco prima che compisse i due anni, spinta dall’entusiasmo che aveva dimostrato al mare per l’acqua e dal desiderio di farlo giocare con altri bimbi della sua età, dato che non frequenta il nido. All’inizio non voleva fare la doccia prima di entrare in piscina (nemmeno a casa gli piaceva!!!!) e su consiglio dell’istruttrice lo facevo sedere sul bordo della vasca e lo bagnavo io pian piano. Poi anche spinto dall’emulazione degli altri bambini ha cominciato a fare anche lui la doccia, e ora non ha più paura. Nell’acqua è entrato subito senza problemi, e gradualmente ha imparato a staccarsi da me (inizialmente si attaccava come una scimmietta!) e a spingersi da solo fin dove tocca. Gli piace schizzare i compagni, fa volentieri tutte le attività e se qualche giorno capita che è un po’ capriccioso o non è in vena può tranquillamente giocare e fare solo ciò che gli va. Non gli piace molto fare i tuffi, senza la mia mano non si sente sicuro, ma ci sono delle volte che è più coraggioso e si lancia dallo scivolo alto… e quando lo recupero in acqua genitori e bambini gli battono le mani e gli fanno i complimenti, ed è così orgoglioso che per giorni lo racconta a tutti!!!!!

Nonostante le mie paure, non si è mai ammalato e non abbiamo perso nemmeno una lezione. Gli spogliatoi sono ben riscaldati, e avendo l’accortezza di asciugargli bene i capelli non ha preso nemmeno un raffreddore.

L’anno prossimo dovrebbe iniziare il corso successivo, in cui la mamma viene gradualmente “messa da parte” e il bambino impara a stare solo con l’istruttore per poi iniziare un corso di nuoto vero e proprio. Non so se lo manderò subito a settembre, l’asilo mi sembra già un cambiamento importante nella sua vita e non vorrei proporgli troppe cose tutte insieme. Se non sarà più possibile frequentare il corso genitore-bambino per raggiunti limiti di età probabilmente lo porterò io in piscina negli orari di nuoto libero, magari accordandomi con altre mamme, e poi vedremo…

Il bilancio finale è sicuramente quello di un’esperienza positiva e completa, dal punto di vista sia motorio che affettivo e comportamentale. La consiglio vivamente a tutti!!!!                                            Kiara

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