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La valigia per le vacanze
Un infante di nemmeno 8 mesi viaggia leggero come Luigi XIV.
O come la regina Elisabetta, ma senza cappelliere.
Tant’è che per la nostra prima vacanza col pupo, una settimana in Trentino
a luglio, siamo partiti con un’ attrezzatura tale che più che una
famigliola in vacanza sembravamo un esodo di sfollati.
L’ elenco bagagli comprendeva, per la precisione:
lettino da campeggio con materassino e lenzuola (che magari in quello
dell’albergo non dorme);
seggiolino da tavolo (che così siamo sicuri che c’è il nostro, che magari
sono pieni così di bambini e non gliene avanza nemmeno uno);
passeggino assolutamente non da viaggio, con capote, sacco per le gambe,
mantellina parapioggia e tutti gli accessori immaginabili;
valigiona termica 60x60 con omogeneizzati, brodo liofilizzato, merende,
crema di riso ecc. (mica che in Trentino i bambini mangiano solo
strozzapreti e speck e gli omogeneizzati non si trovano…);
un set completo di biberon e ciucci, nel caso qualcuno venisse
rotto/smarrito/mangiato da una capra e tutti i rivenditori locali ne
fossero sprovvisti (perché tanto lo speck mica si mangia col biberon,
no??)
multipacco di patelli di scorta (metti che i bambini in Trentino la fanno
nei prati come le mucche e i patelli non sanno nemmeno cosa sono…);
praticamente tutto il guardaroba dell’infante, che non si sa mai se piove
o se c’è il sole, e metti che piove sempre e la roba non asciuga, e che i
suddetti bambini trentini girino solo in "Tracht" (costume tipico
sudtirolese), e io poi che gli metto???
Una serie completa di libretti e giochi per intrattenere il pupo, il quale
ovviamente in loco ha preteso l’acquisto di una palla nuova e di una
scatoletta che fa il verso della mucca e ha giocato solo con queste due
cose.
Tutto ciò nonostante la mia frequentazione abituale delle valli trentine,
da cui l’ovvia consapevolezza che i bambini locali usano i Pampers,
mangiano omogeneizzati e ci sono pure i negozi Benetton.
Fatto sta che non abbiamo pensato all’unica cosa che sarebbe stata
veramente utile: lo zainetto per riporre il pargolo durante le passeggiate
sui sentieri montani, luoghi assolutamente inaccessibili al nostro pur
super-accessoriato passeggino.
Morale della storia, e primo dogma della maternità: ‘Se in vacanza col
pupo devi andare, tutta la casa non ti portare’.
Per inciso, vedere il papy smadonnare per incastrare tutta la mercanzia
sopra descritta nel baule pur dignitosamente ampio di una normale auto
familiare è stato uno dei momenti più esilaranti della vacanza ;-)
Kiara
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