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10/05/2008... Ciao a tutte mi presento....

E’ COMINCIATA COSI’…

Per raccontarvi un po’ di me, forse è il caso di cominciare dall’inizio della mia avventura di mamma. Beh insomma, non proprio dall’inizio: il concepimento ve lo risparmio, tanto sapete tutte come si fa, vero??? La gravidanza è stata stupenda: niente nausee, nessuna contrazione, niente mestruazioni per nove mesi, un seno da far invidia e un bel pancione che metteva allegria solo a guardarlo. Alla dodicesima settimana abbiamo scoperto di aspettare un bel pisellino…

A una settimana dalla dpp, ancora nessuna avvisaglia dell’imminente nascita. Nessuna contrazione, collo dell’utero ben chiuso… insomma, sembrava proprio che sarei rimasta incinta per sempre! Ero talmente rassegnata che non avevo nemmeno finito di preparare la valigia: tanto qui le cose si fanno lunghe… pensavo…

E invece a tre giorni dalla dpp il mio patatino ha deciso che era ora di conoscere la sua mamma.

Mi sono svegliata alle 7, e mentre mi stiracchiavo nel letto indecisa se alzarmi o meno sento un "pop" tra le gambe e un liquido caldo che mi scivola sulla coscia.

Mi alzo di scatto (con tutta l’agilità che può permettersi una balenottera al 9 mese) più preoccupata di non bagnare il materasso che del parto imminente… e chiamo il coniuge che in preda al panico cerca di caricarmi in auto ancora in mutande e maglietta.

Dopo essere riuscita a tranquillizzarlo sul fatto che non avrei partorito nel nostro bagno, mi sono fatta una doccia, mi sono vestita e ho finalmente finito di preparare la valigia. Nel frattempo ho chiamato mia madre, per avvisarla che stavamo andando in ospedale e che sarei passata a lasciarle il cane per sicurezza, casomai le cose andassero per le lunghe. Mentre io facevo tutto questo, il coniuge camminava avanti e indietro nel corridoio, allenandosi per il ruolo di papà-che-aspetta-fuori-dalla-sala-parto (allenamento inutile, perché in sala parto ci doveva entrare anche lui…).

Alle 8 finalmente varchiamo la porta del reparto maternità. Mi lasciano una mezz’oretta in sala d’attesa, mentre visitano un’altra ragazza arrivata già a fine travaglio. Quando finalmente tocca a me, scopro di essere già a 3 cm di dilatazione. Senza nemmeno un dolorino!!!!

Mentre mi collegano il monitoraggio, sento urla disumane provenire dalla sala parto. Dev’essere la ragazza di prima. Poveretta, deve fare davvero male… Ma non mi preoccupo più di tanto. Insomma, sono già a 3 cm e non me ne sono nemmeno accorta. Probabilmente sarò la prima mamma a partorire senza dolore, alla faccia dell’epidurale, della respirazione a cagnolino e della Bibbia. Anzi, magari sarò additata come esempio di come dovrebbe essere il parto ideale. Sicuramente è merito della mia calma interiore, basta non agitarsi… è una cosa tanto semplice…

Nel frattempo decido di non ascoltare più le urla della ragazza sconosciuta e mi concentro sul tum-tum regolare del cuore del mio pulcino.

Arriva un’ostetrica, dice che per sicurezza avendo rotto le acque a casa vogliono farmi una flebo di antibiotico. Cercano la vena…una…due…tre…quattro volte…al quinto buco decidono di provare sulla mano, perché ho le venine piccole e fanno fatica a inserire l’ago…ma siamo pazzi????? Io la farfallina nella mano non la voglio… devo prendere in braccio il mio bambino!!!! Alla fine chiamano un’infermiera della sala prelievi che riesce a mettermi l’ago nel braccio e con le mie braccine bucherellate e violacee (i lividi mi rimarranno per un paio di settimane… più che una puerpera sembrerò la vittima di un incidente!!) riesco finalmente a sistemarmi nella mia stanza.

E’ una stanzetta doppia, ma per ora sono sola. C’è il bagno e un fasciatolo con tutto l’occorrente per il cambio. Fanno il rooming totale, quindi il bimbo si porta al nido solo per il bagnetto di mezzanotte (non chiedetemi perché a mezzanotte, non l’ho ancora capito adesso…) e per i controlli.

Disfo la valigia, rido e scherzo con mio marito, dolori sempre zero (a parte le braccia…)

Alle 9 arriva mia suocera. Un po’ in anticipo rispetto a quanto mi aspettassi… Poi arrivano anche la mia mamma e una mia collega/amicissima, che ha pensato bene appena saputo che ero in ospedale di chiamare in ufficio per dire che non sarebbe andata ma avrebbe fatto la telecronaca x tutti in diretta dalla sala parto… Insomma, ma che cosa credono? Che avrei urlato, imprecato e invocato Dio, Allah e Visnù? Glielo faccio vedere io, il parto perfetto…

Oddio ma questa che è? Non sarà mica una contrazione? Vabbè magari qualcuna in effetti ci vuole… Ommammma un’altra???? Di già???? Ma non dovrebbero essere a intervalli??? "Ti fa male?" "Respira rilassati" "Vuoi sdraiarti??" Noooooooooooooo…sto benissimo non vedete??? Sembra solo che mi stiano segando a metà come la donnina di un prestigiatore…

Alle 9.45 circa sento la prima contrazione, e da lì si fanno da subito intensissime e regolari, probabilmente anche a causa del fatto che ho già rotto le acque e quindi è un cosiddetto "parto asciutto".

Alle 10.45 vorrei solo morire. Alla faccia del mio parto indolore. Non ne posso più, le contrazioni non mi danno tregua. Se per arrivare a 3 cm di dilatazione non ho sentito nulla, adesso come minimo dovrei essere a 20 cm. Dovrei avere il tunnel del monte bianco lì sotto. Vorrei solo che qualcuno ci guardasse. Un’ostetrica, un medico, un infermiere, un ausiliario, l’elettricista col suo metro tascabile… uno chiunque che misuri lì sotto e mi dica "Ok tesoro, è finita, puoi spingere".

Ma non viene nessuno. Le ostetriche dicono che sono al primo parto, è troppo presto, che non ho ancora sofferto abbastanza. Cosaaaaaaaaaaaaaaaaa???? Nonononono. Non può essere. Dico a mio marito che o convince qualcuno a venire a ispezionare la mia patatina o toccherà a lui farlo. Manco a dirlo, dopo due minuti l’ostetrica arriva con aria scocciata sicura di avere a che fare con un’altra partoriente psicotica.

Mi attacca il monitoraggio e ammette che sì, in effetti le contrazioni ci sono. Guarda sotto (olèèèèèèèè-ohooooooooooooo) e dice che sì, siamo quasi a 10 cm. Ecchevviavevo detto io?????? Allora ci siamo!!!!!! Tentano di farmi un ecg, impresa impossibile. Già sopportare le contrazioni legata al monitoraggio è quasi inumano, di mettere altri fili proprio non se ne parla.

"Ok adesso può andare in sala parto!!!" Evviva, promossa a partoriente vera!!!!Mica facile però fare quei pochi metri, sono piegata in due dal dolore e sento la testa del mio bimbo praticamente nelle ginocchia!!!

In sala parto devo stare per forza sul lettino, perché devono tenere il monitoraggio collegato per controllare qualche piccola decelerazione del battito.

Appena mi danno il via libera, spingo con tutte le mie forze. E strillo un sacco, mi sa. Sembra una scena dell’esorcista. La mammina carina con la maglietta di Titti e le braccine viola che urla come un’indemoniata. E il coniuge voleva pure andare in camera a prendere la macchina fotografica per immortalare la scena per i posteri… giuro che, dolore o meno, la forza per strozzarlo l’avrei trovata eccome!!!!

Dopo poche spinte ci dicono di guardare, che si vede la testa. Oddio, io ho visto solo un sacco di sangue e quindi non mi sono soffermata molto, ma mio marito sostiene di aver visto i capelli neri…

Dopo altre due o tre spinte finalmente esce la testolina, poi l’ostetrica lo gira un po’ per far uscire le spalle e dice a mio marito: "Vieni, prendilo tu!" Comecosa???? E se poi lo fa cadere????? Dopo tutta sta fatica???? Ma siete pazze????????????

Ultima spinta…. E oplà. Eccolo sfornato. 11.50 precise. Il marito, che nonostante le mie paure l’ha preso al volo, gli taglia il cordone. E’ proprio un bel bambino, dicono. Ma io ancora non l’ho visto… finalmente me lo mettono sul petto. Sporco, cicciotto, capellone, stupendo.

Poi lo portano a fare il bagnetto, e il coniuge li segue, ormai completamente disinteressato alle mie sofferenze perché incantato da quel miracolo che è nostro figlio. Secondamento (niente di che, ma quando mi hanno detto che dovevo spingere ancora le avrei uccise, le ostetriche). Un paio di punti di rammendo e oplà, come nuova. Mi spediscono a fare una doccia e poi in camera, dove finalmente mi riportano il mio bambino, tutto pulito profumato e con una crestina di capelli tipo punk sulla testa.

E qui… comincia la festa!!!! Il coniuge arriva con sacher e pasticcini, e in camera ci sono mamma, papà, mia sorella, mia nonna, la mia amica/collega, suocera e suocero e ovviamente noi tre. Alla faccia del riposo e delle visite fuori orario!!!! Ma era proprio quello che desideravo: che il mio bambino nascesse di giorno, per essere accolto nel mondo da tutte le persone che gli vogliono bene. E che fosse una festa, un giorno da non dimenticare, un’emozione unica per tutti. E lui mi ha accontentata. E’ stato bravo, è nato in fretta (eh si perché a mente lucida devo dire che è stato un parto facile e veloce…), sano bello e cicciottino. E il dolore non è vero che si dimentica, io me lo ricordo ancora bene. Ma ne vale veramente la pena.  Giuro!!!!                       

Kiara

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