Il nano sabato ha esplorato il regno fantastico di “Gàddana” (= Gardaland).
E’ rimasto incantato e stupito da questo luogo immenso pieno di giochi e giostre e dove non servono nemmeno i “gittoni” per fare un giro.
E la sua mamma con lui, perché anche se resto sempre un po’ bambina e adoro questo parco, riscoprirlo attraverso gli occhi di un duenne è stata un’esperienza nuova ed entusiasmante.
Abbiamo provato tutti i giochi consentiti ad un nano che non arriva al metro di altezza, partendo dalla giostra con i cavalli, che ha sempre il suo fascino, e infilandoci via via in tutte le attrazioni che incontravamo.
Ovviamente ha adorato il Fantasy Kingdom, la zona del parco creata appositamente per i nani, con gli aerei che “volano in atto”, il trattore che fa il giro della fattoria, il trenino degli gnomi, l’albero gigante dove abita prezzemolo, e il negozio di giocattoli da cui è uscito con l’immancabile palla (che gita è, se non si torna a casa con una palla nuova???).
Si è un po’ spaventato per la visita alla nave dei pirati, perché era buio, e i cannoni sparavano proprio a noi, e c’erano tutti quei cattivi che spuntavano da ogni parte… e quando siamo entrati nella piramide del faraone e ha capito che si sarebbe ripetuta la stessa storia (il buio, i cattivi…) ha pensato bene che era meglio se io e lui aspettavamo fuori che papà facesse il suo giro: “No mamma è butto quetto andiamo bia…”
Ha ghignato come un matto sull’ortobruco, ottovolante in miniatura per nani, e non si è spaventato nemmeno un po’ per la forza centrifuga che lo sballottava qua e là e per la velocità. Ci sarebbe rimasto tutto il giorno.
Ha fatto un giro su tutti i trenini disponibili e sulla giostra con gli animaletti (sulla giraffa, ovviamente!!!).
Ha esplorato la giungla sulla canoa, e ha visto le scimmie, i coccodigli, gli elefanti, le zebe, i leoni che fanno grrrrr, e anche le ranocchiette vere.
Ha ronfato un’ora e mezza, dopo la pizza con le patatine, comodamente parcheggiato con la sua mamma nel villaggio del far west.
E al ritorno a casa, sudato e stanco morto, felice come una pasqua e talmente supereccitato da non addormentarsi nemmeno in auto, ha sentenziato che “Gàddana è popio bello. Andiamo ancora. Domani. Però nelle giottre che ci sparano al buio nooooo.”